Il Saxofono: lo strumento che dava fastidio!

Quando Antoine-Joseph “Adolphe” Sax inventa il saxofono, lo strumento che gli darà fama perenne (sopra: il brevetto originale del saxofono, datato 21 marzo 1846), mette a tal punto in pericolo certi interessi economici nel mondo della musica della Francia di metà ‘800 che i rivali fanno di tutto per boicottarlo ed eliminarlo, anche fisicamente. Monsieur Sax fa una vita d’inferno, ma avrà gloria eterna!

Adolphe Sax
Adolphe Sax

Nel mio primo articolo per il “Sax Blog” di www.musicamusicaweb.it ho cercato di capire come mai il saxofono sia considerato figo (cliccate qui se vi siete persi il pezzo) arrivando alla conclusione che alla fine c’entri il jazz. Tutto però comincia nel 1840, anno in cui il jazz è ancora parecchio di là da venire e che vede la  – tribolatissima! – nascita di uno degli strumenti più amati dell’era moderna.

Monsieur Sax: genio visionario

È sempre utile ricordare che il saxofono si chiama così da Sax, cognome del suo inventore (ecco perché è “saxofono” e non “sassofono”). Il belga Antoine-Joseph Sax, detto Adolphe, nasce a Dinant nel 1814 ed è figlio di un costruttore di strumenti a fiato. Prima ancora di imparare a suonare il flauto e il clarinetto, è già in grado di costruirli. Durante i suoi studi musicali a Bruxelles, Sax nota dei limiti nel clarinetto e comincia a riflettere su come migliorarlo. Prima ne modifica il numero delle chiavi, poi fabbrica un clarinetto basso tutto in metallo (di norma il fusto è in legno): semplificando, l’intento è di unire all’espressività degli strumenti ad ancia e ad arco la potenza e la proiezione di suono degli ottoni, il tutto in uno strumento che possa amalgamarsi con gli archi nelle sale da concerto, ma con una presenza sonora importante nelle esecuzioni bandistiche all’aperto.

Sax basso
Sax basso

Il saxofono: lo strumento che non c’era

L’intuizione finale, che prendere spunto dall’oficleide (il saxofono, nella prima denominazione, si chiamava infatti “nuovo oficleide”), è costruire uno strumento dal “tubo” conico in ottone, ma con bocchino ad ancia semplice e forma a “pipa”, come il clarinetto basso. Il primo strumento costruito secondo questa concezione è un saxofono basso in tonalità di Do, a cui ne seguiranno altri per coprire tutti i registri strumentali, sia nell’ambito colto sia in quello popolare (teoricamente l’intera famiglia dei sax dovrebbe contare dai 14 ai 16 strumenti. Ma ci torneremo sopra). Il primo saxofono viene presentato a Bruxelles nel 1841, ma non viene mostrato! Sax infatti si limita a suonarlo dietro una tenda per paura che gli rubino l’idea, non ancora brevettata.

Stand degli strumenti Sax per le esposizioni internazionali, 
in particolare quello usato a Londra nel 1851
Stand degli strumenti Sax per le esposizioni internazionali,
in particolare quello usato a Londra nel 1851

Il trasferimento a Parigi, la fama, le rivalità pericolose

Il saxofono viene poi presentato anche a Parigi, nel 1844, nella città dove Sax si è trasferito ormai da un paio d’anni, impiantandovi la sua fabbrica e intessendo proficue relazioni. Il belga è già un famoso inventore di altri rivoluzionari strumenti a fiato e finalmente, nel 1846, brevetta anche il saxofono, dopo una lunga lotta coi suoi rivali, coalizzati contro di lui nel tentativo di dimostrare che quella di Sax non sarebbe un’idea originale.

A questo proposito, è più facile comprendere la portata rivoluzionaria dei suoi strumenti ricordando la situazione del mondo della musica ai tempi di Sax.

Catalogo degli strumenti “Sax”: notare la vastità ed 
eterogeneità della produzione!
Catalogo degli strumenti “Sax”: notare la vastità ed
eterogeneità della produzione!  

La rivoluzione francese di Antoine-Joseph “Adolphe” Sax

Il principale veicolo di diffusione della musica sono le orchestre classiche, le bande militari e le fanfare (già Sax padre è fornitore ufficiale delle bande militari di re Guglielmo I), con l’organico di queste bande formato da strumenti di derivazione classica (trombe, oboi, fagotti, corni, clarinetti e flauti, ecc.), che però non rispondono appieno alle esigenze di grandiosità di suono avanzate dai direttori. O meglio: possono farlo, ma a prezzo di un aumento del numero di musicanti.

È facile quindi capire come una fornitura militare porterebbe ricchezza e notorietà a Sax, che addirittura studia una riforma generale, basata sui propri strumenti ma anche su diversi organici e nuovi inquadramenti “carrieristici” dei musicisti e dei direttori. Superfluo dire che il suo operato dà fastidio. Si organizzano scontri diretti tra gli strumenti Sax (non solo il saxofono, ma anche le trombe a valvole rotative – gli attuali flicorni – e i clarinetti bassi) e gli strumenti “tradizionali”, dove i primi vincono regolarmente per qualità del suono ed espressività.

La Maison Sax in in rue Neuve-Saint-Georges a Parigi
La Maison Sax in in rue Neuve-Saint-Georges a Parigi

La Maison Sax: modernità e innovazione

La tecnica costruttiva degli strumenti “Sax” è svincolata da qualsiasi tradizione, potendo avvalersi dei più moderni ritrovati della metallurgia e della meccanica, con la produzione resa più agile, versatile, veloce, integrata e controllata dal fatto di fare tutto “in casa”. Senza contare l’innovazione epocale introdotta da Sax riguardo alla fisica degli strumenti a fiato: non sono i materiali né la forma degli strumenti a determinare il suono, bensì “le proporzioni assegnate alla colonna d’aria in rapporto a quelle del corpo dello strumento che la contiene”. Ciò consente di costruire strumenti delle più diverse fogge e dimensioni ma tutti basati sullo stesso principio fisico, con diverse misure ma proporzioni fisse, cosa che permette di passare dall’uno all’altro senza problemi, mantenendo la stessa diteggiatura.

Sax si aggiudica così molte commesse militari, oltre a ricevere attestati di stima e amicizia da parte di musicisti quali Berlioz, Bizèt, Massenet; Sax stesso insegna saxofono presso il Ginnasio di Musica Militare e al Conservatorio di Parigi. Nel 1851 Sax viene nominato da Napoleone III “Fabbricante di strumenti musicali della Imperiale casa militare”, con il compito di riorganizzare la musica militare francese. Adolphe Sax si muove anche in ambiti extra musicali, inventando, ad esempio, “l’inalatore igienico”, sistema di purificazione dell’aria premiatissimo ed usato in ambiti civili e industriali. Ma non sono tutte rose e fiori…

La fissazione di Sax
La fissazione di Sax

A destra: caricatura in cui si ironizza sulla “fissazione” di Sax per gli strumenti di gamma contrabbasso, per suonare i quali – si lascia intendere – serve la forza di un toro… Questo era il sistema più blando con cui i rivali di sax tentavano di screditarlo: arrivarono a tentare di ucciderlo!

Uccidete Monsieur Sax!

Il successo dei prodotti Sax minaccia molte Case di strumenti “pre Sax”; così inizia una martellante campagna denigratoria e di boicottaggio alimentata dai fabbricanti di strumenti tradizionali, associatisi per difendere i propri interessi. Vengono diffuse voci su presunti plagi di brevetti; le invenzioni di Sax vengono dipinte come semplici “miglioramenti”; si arriva perfino a furti ed incendi della sua fabbrica, scioperi di musicisti contro l’utilizzo di strumenti Sax, si tenta addirittura di uccidere il geniale belga costretto, quando va bene, ad interminabili cause legali per vedere riconosciuti i propri diritti (o per difendersi dalle accuse dei detrattori). I tribunali gli danno ragione, ma il suo morale è fiaccato, così come le sue finanze, tanto che nel 1852 dichiara fallimento. E succederà altre due volte in seguito… Per fortuna la sua fama è meritata e sempre viva, con ripetute premiazioni ed onorificenze ad ogni nuova invenzione presentata (perfino in edilizia o nelle ferrovie).

Vita grama e gloria eterna

Fig. 7 - La casa di adolphe-sax
La casa di adolphe-sax

Purtroppo questo non preserva Sax dal vivere la parte finale della propria esistenza in un modo davvero ingrato: malattia, dissesto finanziario, fallimento delle sue imprese, assistenza governativa… Il 7 febbraio 1894 Adolphe Sax muore a Parigi. Pur amato dai musicisti più aperti e moderni, se ne va senza aver potuto godere della considerazione che avrebbe meritato per via delle sue innumerevoli invenzioni (46 brevetti). E pensare che, prima del 1848, la fabbrica Sax rappresentava il 45% dell’industria parigina di strumenti in ottone…

 I “Six Brown Brothers”
I “Six Brown Brothers”

I “Six Brown Brothers”, ensemble saxofonistica canadese molto famosa dagli anni 10 ai 30 del ‘900: rappresenta bene gli sbocchi alternativi che il Nuovo Mondo ha potuto offrire alle potenzialità del saxofono in termini di musica e show. Questo senza parlare di jazz…

Sax: il riscatto arriva oltreoceano

Sax muore povero, beffa definitiva per il padre dello strumento che sarà simbolo della nuova musica del Novecento: il jazz. Magra consolazione sapere che alla fine la rivincita è comunque arrivata per Sax, anche se solo tramite uno dei suoi… figli prediletti. Ma almeno la storia gli ha dato ragione.

Però del riscatto, degli USA e del jazz parleremo la prossima volta.

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