Direttore

Carmelo Massimo Torre

E’ responsabile didattico e presidente dell’Associazione Culturale “Musica Musica”. Si diploma in Pianoforte presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria sotto la guida di Anita Porrini, studia fisarmonica classica con Sergio Scappini e tecniche di improvvisazione con Franco D’Andrea.

Si interessa di pedagogia e musicoterapia conseguendo il diploma di specialità in questo campo, tenuto dalla regione Lombardia e il “Diploma Pedagogico Willems” per porsi modo artistico e creativo con allievi dall’età di tre anni.

Dopo essere stato docente del CDMI (Centro Didattico Musicale Italiano), nel 1993, fonda l’Associazione Culturale “Musica Musica” con la quale si prefigge di diffondere la cultura musicale a tutti i livelli, con particolare attenzione al mondo dell’infanzia. Artisticamente ha lavorato nella realizzazione dello spettacolo “Pinocchio” presso il Piccolo Teatro di Milano. Scrive musica originale per cantanti e gruppi, colonne sonore per spettacoli teatrali e film. Vincendo con sue musiche originali il concorso La rosa del Tirreno. Collabora con scuole materne e primarie del territorio per la divulgazione musicale nell’infanzia.

La mia Filosofia in Breve

Un filosofo danese anonimo diceva:

“Se vuoi portare qualcuno in un posto diverso da quello nel quale si trova, lo devi incontrare dove si trova”.

In brevissimo è anche la mia filosofia, perché è fondamentale incontrare l’allievo dov’è, senza giudizio, e da lì partire per un viaggio condiviso in cui, sorprendentemente, entrambi impariamo l’uno dall’altro su diversi piani, non solo quelli tecnici, relativi allo strumento di studio. Negli anni ho lavorato con moltissimi allievi e sono fiero di sapere che diversi di loro hanno intrapreso carriere professionali di altissimo livello. Chi invece non ha intrapreso studi professionali ha quasi sempre mantenuto un contatto vivo con la musica, anche a livello amatoriale. Questo è un obiettivo primario nella mia idea di studio della musica: prima di tutto il piacere di fare, se poi ne scaturisce una professione, perché no!? Tra questi non posso non citare Tommaso Perazzo, con il quale ho condiviso un percorso di sei anni e che è ormai, anche se giovanissimo, riconosciuto tra i maggiori pianisti jazz di livello internazionale, premiato alla Thelonious Monk House di Los Angeles da Herbie Hancock tra i migliori cinque pianisti di jazz al mondo della sua età.

Performance

Gli editoriali del Direttore